Social video prossima next big thing del digital

Social video come risposta alle nuove esigenze del mercato digitale? Le tendenze del mercato pubblicitario sembrano andare in quella direzione, ma vediamo prima quali sono i trend di mercato. A New York è in pieno corso di svolgimento Ignition, appuntamento annuale promosso da Business Insider che prova a tracciare il futuro del mercato digitale. Henry Blodget, co-fondatore di Business Insider, ha riassunto con delle slide il nuovo mercato digital da qui al 2020.

social videoNegli ultimi 20 anni il digitale ha progressivamente sostituito la stampa. Nei prossimi 20 anni sostituirà la Televisione”. è l’incipit della presentazione di Blodget. Nel frattempo il tempo medio giornaliero speso davanti alla TV dagli americani è in deciso calo passando dalle 4 ore e 43 minuti del 2013 alle 4 ore e 9 minuti del 2016. 34 minuti per telespettatore persi in soli tre anni. Questo dato viene evidenziato in maniera particolare dalla fascia d’età 18-24 che negli ultimi tre anni ha diminuito di oltre il 20% il tempo speso davanti alla TV. Al declino della televisione tradizionale, fa da contraltare la crescita inarrestabile della nuova Televisione on-demand con Netflix che ormai ha raggiunto i 100 milioni di utenti. “Ora possiamo guardare quello che vogliamo quando vogliamo vederlo – ovunque, su diversi tipi di schermo”. Per i vecchi media rimane l’ultima speranza di raggiungere un pubblico di nicchia, molto specializzato e con interessi molto circoscritti, come stanno già facendo da tempo radio e stampa.
E allora quale può essere la “next big thing”? Probabilmente non gli smartwatch che non sono mezzi di massa, ma neanche la realtà virtuale che non ha ancora raggiunto un consistente tasso di diffusione. Chi invece ha le carte in regola per candidarsi come grande opportunità per il futuro è il social video, un contenuto di tipo “genuino”, prodotto direttamente dagli utenti che ne sono anche i fruitori più interessati. “I social video possono essere evocativi, d’intrattenimento ed efficaci”, in altre parole parlano più direttamente al privato delle persone e ne interpretano i desideri più di qualsiasi spot commerciale.
bigthing

Non è più sufficiente mascherare il proprio messaggio dietro ad uno stile social, gli utenti sono sempre meno propensi ad accettare qualsiasi tipo di comunicazione commerciale se non arriva al momento giusto, nella forma giusta e nel linguaggio giusto. I social video quindi devono essere intesi come mezzo in grado di mettere assieme queste richieste e non semplicemente come uno spot più lungo rispetto al passaggio televisivo. Un mezzo quindi che possa permettere delle personalizzazioni all’utente, magari veicolando un messaggio brandizzato, ma rimodellato sui gusti di chi scrive il prossimo post su Facebook.