L’algoritmo di Instagram è in aggiornamento: cosa cambia?

algoritmo Instagram

L’algoritmo di Instagram sta per cambiare e di conseguenza verrà modificato l’ordine di comparsa di foto e video nei feed degli utenti.

Il nuovo algoritmo si avvicinerà molto di più a quello di Facebook e Twitter concentrandosi sugli interessi dimostrati in precedenza dagli utenti, sulle relazioni tra utente e chi pubblica e sulla timeline dei post. Partendo dal presupposto che ogni giorno vengono postate in media 80 milioni di foto, i cambiamenti vanno nella direzione di avvicinare maggiormente gli utenti ai contenuti di loro interesse. ma questo cambiamento avrà effetti immediati anche sulla pubblicità che indirizzerà i banner solo sull’audience correlata a quel tipo di inserzione. I ricavi pubblicitari di Instagram stanno salendo tantissimo e quindi è tutto interesse della società organizzare le impressions in maniera più targetizzata possibile; basti pensare che in agosto 2015 le ad impressions di Instagram sono state 50 milioni, per arrivare a 670 milioni già a dicembre. In questa strategia va vista anche la tendenza a diminuire progressivamente la vendita a sponsorizzazione e a indirizzarsi sempre più sulle audience di utenti organizzate per interessi.
Intanto Jessica Simith, analist a Business Insider, ha completato un report sul digital marketing che può dare ulteriori indicazioni sulla decisione presa di cambiare l’algoritmo di Instagram. I punti chiave di questa ricerca sono i seguenti:
– La spesa sul mobile advertising continua a non seguire il trend del tempo speso su questo mezzo. Ci sono ancora tante possibilità di crescita negli investimenti.
– Le campagne di successo sono quelle che utilizzano tattiche differenti a seconda delle dimensioni e della demografica delle audience coinvolte. Non si devono mai dimenticare le peculiarità del mobile ed eccedere con i messaggi pubblicitari.
– Le applicazioni di messaging stanno crescendo in popolarità (vedi Snapchat) e sono quelle che offrono le dinamiche di ingaggio più innovative.
– Le nuove tecnologie per realizzare delle creatività dinamiche stanno portando nuova linfa alle campagne mobile, ma non si deve trascurare l’adozione di tecnologie come gli ad blockers.
– L’in-app advertisement può generare un alto livello d’ingaggio, specialmente con il video. Anche la geolocalizzazione permessa su mobile può offrire altri spunti di ottimizzazione.
Cambiare l’algoritmo di Instagram è sicuramente interessante nell’ottica di avvicinare sempre più i contenuti ai reali interessi dell’utente, ma una caratteristica di Instagram era proprio quella di favorire i contatti anche fuori dalle mie cerchie di conoscenze. Vedremo se questa nuova adozione penalizzerà i nuovi “ingaggi” o se si riuscirà comunque a preservare questa caratteristica del mezzo.

Adweek: i digital trend del momento

Social Network

Prendiamo spunto da Adweek per trovare i digital trend che hanno maggiormente caratterizzato la settimana appena trascorsa:

  1. Sono molti i brand che hanno testato Periscope e Meerkat
    L’agenzia di marketing Brandlive ha intervistato 200 dirigenti di aziende della grande distribuzione e della vendita di beni di consumo, trovando che il 44% di loro ha provato almeno un livestreaming nel corso del 2015. Circa il 25% di tutti i brand coinvolti nella ricerca, si sono detti favorevolmente impressionati dai risultati ottenuti e il 39% di questi hanno affermato che includeranno regolarmente la strategia video all’interno dei loro piani marketing.
  2. Facebook è cresciuto di 1 milioni di inserzionisti nel corso dell’ultimo anno
    Il social network ha affermato di avere tre milioni di inserzionisti crescendo di un milione rispetto ad un anno prima.
  3. Il social advertising continua a correre
    Anche Instagram sta crescendo molto in termini di raccolta pubblicitaria: La piattaforma di contenuti social-visual è già arrivata a 200.000 inserzionisti a soli cinque mesi dal lancio del servizio di advertising.
  4. Crescita inarrestabile dell’Internet of Things
    Marc Jones, CEO di Aeris Communications (società specializzata nella fornitura di servizi per la comunicazione tra dispositivi) ha riportato al MWC di Barcellona che il loro network ha ormai raggiunto i 7 milioni di devices raddoppiandoli in un anno.
  5. Buzzfeed continua la sua corsa
    L’editore di social-news, ha riportato all’MWC di Barcellona che il network ha ormai raggiunto i 6 miliardi di visite. Non importa quindi tanto la qualità della notizia, ma come viene promossa dai social.
  6. Lunga vita all’e-book
    Sono ormai trascorsi oltre cinque anni dal debutto degli e-reader, ma strumenti come il Kindle di Amazon e il Nook di Barnes & Nobles non sono affatto obsoleti. eMarketer prevede un ulteriore aumento degli utilizzatori del 3,5% arrivando ad un totale di 86 milioni di lettori entro il 2016.
  7. Apple si apre ai social network
    Dopo essere rimasta alla finestra per diversi anni, Apple ha deciso di lanciarsi finalmente anche nei social: l’azienda di Cupertino ha così aperto un profilo su Twitter che nel giro di due ore ha raggiunto i 25.000 followers. Dopo sei ore erano già 65.000.
  8. Tutti cercano la lead generation
    Direct Marketing News ha condotto una ricerca su 239 dirigenti riguardo all’importanza della conversione rispetto all’attività pubblicitaria. Dallo studio è emerso che per ben il 61% di questi diventa fondamentale il riscontro in termini di lead generation.

Instagram multiaccount. Ma non solo

Instagram multiaccount

Il multi account su Instagram ormai è realtà su tutti i dispositivi per la felicità di molti social media manager non più costretti a continui login (o peggio a portarsi dietro più telefoni) per aggiornare tutti i profili che seguono. Nelle “Opzioni” dell’app basta scorrere fino in fondo per trovare “Aggiungi Account”, per ora se ne possono aggiungere un massimo di cinque.

Ma questa non è l’unica novità dal social di foto: già dalla fine del 2015 è disponibile Boomerang, un’applicazione che permette di ripetere in loop dei movimenti registrati dalla fotocamera. Basta scaricare l’app, selezionare l’effetto che si desidera applicare ed il gioco è fatto. Boomerang è solo l’ultima delle applicazioni per Instagram che si va ad aggiungere a Layout e Hyperlapse. Con Layout si possono unire più foto in un’unica immagine partendo da dei layout proposti che possono essere facilmente modificati. Hyperlapse è forse la più conosciuta grazie alla semplicità nel creare sequenze in time-lapse. L’idea alla base del funzionamento di questa app è molto semplice: vengono confrontati due frame successivi e si rilevano i bordi dove compare il tremolio. In questa maniera il video si stabilizza e otteniamo qualcosa di vicino a quanto si può ottenere con una steady-cam.
Un’altra novità riguarda l’introduzione anche in Instagram, di una logica nella pubblicazione dei post molto simile a quanto accade in Facebook con l’edge-rank. Se finora in Instagram non se ne era sentito il bisogno, con un’utenza continuamente in crescita è necessaria una sorta di “selezione” di quello che passa nei feed. E come nel rank di Facebook, chi lavora nel social marketing deve capire quali sono i nuovi criteri da tenere in considerazione in modo da avere la diffusione più ampia possibile.
Viene infine confermato il rilascio del client ufficiale Instagram anche per Windows Phone in modo da offrire anche a questa fetta di utenti un’esperienza il più possibile completa e non più in beta.

Attualmente Instagram conta su 400 milioni di account attivi. Il 20% della popolazione complessiva di Internet utilizza questo social network e sono 75 milioni gli utenti attivi su base giornaliera. Gli utenti attivi Instagram in Italia sono stimati attorno ai 7 milioni.

Pubblicità su Instagram: subito un grande successo

pubblicità su Instagram

Ottimo inizio per la pubblicità su Instagram: 200.000 inserzionisti hanno già utilizzato il servizio di foto sharing a cinque mesi dal lancio dell’offerta pubblicitaria

La pubblicità su Instagram tira; a cinque mesi dal lancio dell’offerta pubblicitaria sul servizio di fotografia di Facebook, sono già 200.000 gli advertisers che lo hanno scelto per aumentare la popolarità del loro brand. Tra le strategie messe in atto da Instagram in questo primo periodo ricordiamo l’apertura quasi simultanea in 200 paesi, la partnership marketing con decine di vendor di riferimento, l’introduzione di video adv più lunghi dei classici 15” dei pre-roll e i carousel-ads. Molto apprezzate da chi fa pubblicità altre opzioni come l’app-install, “Shop Now” e il classico bottone “Vuoi saperne di più”. Tutte queste funzionalità negli Stati Uniti hanno attratto grandi brands come Hollister, Taco Bell, Mercedes-Benz, ma anche delle startup come iCitizen e Chatbooks.
“L’avvicinarsi alla piattaforma di 200.000 inserzionisti riflette i mercati di intrattenimento, giochi, e-commerce, viaggi e beni di consumo, in pratica tutti i tipi di categorie merceologiche” osserva James Quarles, il direttore generale del business e brand development di Instagram.
Indubbiamente si sta rivelando anche molto vincente il fatto che chi setta una campagna su Facebook, viene incoraggiato ad estenderla su Instagram. Da Instagram fanno anche sapere che oltre il 75% delle campagne sono state acquistate fuori dagli Stati Uniti. A questo proposito viene citato il case di Rewe, la catena di supermercati tedesca che ha fatto girare su Instagram dei banner per spiegare a delle giovani madri quanto fosse semplice preparare dei pasti; un mix di foto sul cibo e di contenuti scritti in maniera simpatica, hanno alzato del 37% il richiamo sui banner pubblicitari.
“Stiamo monitorando molto attentamente i segnali che ci arrivano dalle prime campagne” continua Quarles “con un occhio particolare agli utenti che ci segnalano dei banner non rilevanti per i loro interessi. Noi crediamo fermamente che più i banner sono ben targetizzati, meglio riusciranno a performare.”
In una recente nota, eMarketer ha previsto che il 9,5% dei ricavati della pubblicità di Facebook, arriveranno da Instagram entro il 2016. Per il prossimo anno prevedono invece una quota in rialzo al 14%.