DPB: la pubblicità in strada diventa Programmatic

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Il mercato degli schermi DPB (Digital place-based) posizionati nei centri commerciali, taxi, aereoporti e altri luoghi di forte passaggio, sta registrando una crescita importante nel mercato degli Stati Uniti. Nel 2015 ha superato per la prima volta il miliardo di dollari e viene dato ad una crescita costante tra il 10 e il 12% anno su anno. Interessante anche la stima fatta da DPAA e Prohaska Consulting che prevedono che tra il 30 e il 40% delle vendite del DPB avverrà sul canale programmatic.
Una combinazione di schermi a risoluzioni sempre più alte, una raccolta di dati sempre più precisi e contenuti video dinamici, dovrebbero portare ad un’offerta perfetta per essere veicolata in formato programmatic. Mentre la televisione si stabilizza attorno ai 70 miliardi di dollari all’anno, negli Stati Uniti e non solo, gli occhi cercano nuovi stimoli e nuovi contenuti.

La DPAA ha condotto uno studio ingaggiando il Prohaska Consulting che a sua volta ha coinvolto altri membri come VeriFone, NEC, Ayuda, Broadsign e Captivate. Dallo studio emergono quattro categorie di gruppi interessati a questo tipo di pubblicità: gli acquirenti tradizionali “out-of-home”, acquirenti di eventi sportivi locali e nazionali, acquirenti di canali televisivi nazionali e team di digital programmatic. Ormai è evidente che la tendenza dei centri media è quella di accentrare l’acquisto di inventory da un singolo fornitore che offre contemporaneamente l’accesso a più canali.

Questa nuova modalità di acquisto porta ad un cambio considerevole nella distribuzione dei budget dando sempre maggior spazio al digital. Ad esempio Rubicon Project ha chiuso un accordo con la società inglese Bitposter per automatizzare le impressions sul canale DPB e AOl sta allo stesso tempo valutando soluzioni di private marketplace per l’inventory di inserzioni al cinema.

Ci sono un sacco di soldi che stanno andando verso soluzioni adv basate sul geo-targeting. Ma noi ricordiamo sempre, che le nostre soluzioni di pubblicità locale si vedono sul grande schermo e non sullo smartphone…” conclude Barry Frey, presidente e CEO di DPAA.

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