Come cambia l’editore all’epoca del mobile

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I device mobili sono ormai il mezzo più diffuso per la fruizione dei contenuti digitali. Una ricerca condotta da Comscore, ha rilevato che negli Stati Uniti ormai 2 minuti su tre complessivi spesi sui contenuti digitali, sono da smartphone o tablet. E visto che il tempo speso per leggere su giornali, riviste e web continua a scendere, gli editori devono adattare le loro strategie al nuovo trend.

Una ricerca firmata Business Intelligence ha cercato di far luce su questi cambiamenti identificando due comportamenti chiave:
– gli utenti mobile utilizzano soprattutto le applicazioni mobile per la fruizione dei media digitali. In giugno il tempo speso sui digital media via app è arrivato a 779 miliardi di minuti, mentre sul desktop ne sono stati spesi 551 miliardi.
– c’è una crescita ininterrotta per i Facebook Instant Articles e per Snapchat Discover che permettono agli editori di raggiungere importanti segmenti di audience puntando sui “contenuti nativi”. Queste piattaforme social stanno acquisendo sempre più importanza per i publisher anche perché sono nate specificamente per il mobile.

Infine la ricerca condotta da BI Intelligence evidenzia il progressivo declino della fruizione via desktop e un’importanza crescente di Facebook, Snapchat e Twitter per i publisher che vogliono aumentare la loro audience anche nei prossimi anni. E anche gli editori nati nell’era digitale, dovranno essere pronti a importanti cambiamenti, perché i modelli di fruizione validi per il desktop, vengono progressivamente trasformati con l’affermarsi dei social e delle applicazioni per mobile

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